Alina – Autobiografia di una schiava

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La storia di Alina inizia a Praga, su un ponte con un bivio che collega il lato vecchio e il lato nuovo della città, simile alla sua vita. Un tracciato che ben presto si rivela tortuoso per una studentessa di soli diciassette anni.

Giovanni Garufi Bozza, nato e residente a Roma, laureato in psicologia, autore del romanzo “Alina – Autobiografia di una schiava”, edito da DrawUp Edizioni, rappresenta con estrema abilità il personaggio di una ragazza con le sfumature di un’adolescente dell’est; curiosa, frizzante, nutrita di quella ingenuità congruente alla sua età. La narrazione, semplice, coinvolge in un argomento oscuro: la schiavitù e la prostituzione.

L’autore descrive, immedesimandosi nei suoi panni (pochi per la verità) la storia di una ragazza tradita e venduta da chi si fidava, portata in Italia come una bestia e costretta a prostituirsi sui marciapiedi della bella Roma, importante cornice nel racconto ma descritta con gli occhi pieni di rancore quasi fosse responsabile per tutto il male che riceve.

Giovanni racconta con un linguaggio educato e intrigante la vicenda di Alina, personaggio di fantasia, ma basata su una storia vera, una delle tante cronache che tutti leggono ma “nessuno sa”, con un velo di denuncia verso una certa classe politica e la corruzione delle autorità, dentro la quale è difficile muoversi per trovare una possibile soluzione.

La domanda che sorge a metà libro è: Ce la farà Alina a liberarsi dalle catene?

Sopravvivere al sopruso, alla privazione di qualunque diritto, alla prigionia, ai maltrattamenti corporei e mentali è un Arte, poche trovano la forza di resistere ad una condizione invivibile o il modo di fuggirne per ottenere giustizia e libertà.

Alina rappresenta tutte quelle donne che quotidianamente vivono intrappolate dentro muri invisibili, costruiti da chi si mostra più potente di loro, fatti di gesti, azioni ma anche di parole, costrette nelle diverse situazioni a tenere la testa a galla per cercare quell’orizzonte raggiungibile solo se ne hanno la possibilità e, soprattutto, il coraggio.

Giovanni Garufi Bozza mostra un percorso complicato in cui si attraversano vallate immense, scure, senza luce, strade ripide illuminate e discese veloci come le montagne russe per poi ritrovarsi su un ponte, in un oasi di pace per fare quella scelta che solamente noi stessi siamo in grado di fare.

Un libro audace, intraprendente, creativo, scritto in maniera lucida e dettagliata che alla fine riserva una piacevole sorpresa, una sorta di “premio” alla conclusione, una condivisione personale da parte dell’autore verso i suoi lettori.

Maggie Van der Toorn

Garufi

 

Giovanni Garuffi Bozza

Nato a Roma, città in cui vive e lavora. Laureato con lode in Psicologia, dal 2010 è iscritto all’Albo degli Psicologi del Lazio. Frequenta la scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute  a Orvieto. Dal 2011 è vice-direttore di una web-radio, Radiovortice.it. Dal 2012 è autore e conduttore della trasmissione Crisalide, dedicata agli autori emergenti, e dalla stessa emittente ha condotto per più di un anno il programma GPS (Giovani, Politica e Società). Si assume il rischio di promuovere una nuova psicologia, che superi la visione classica del terapeuta che scava nel passato e che si affermi come scienza delle relazioni, che aiuti l’uomo a promuovere le sue risorse, le sue competenze, le sue qualità. In breve una psicologia che promuova il benessere dell’individuo e del contesto in cui vive, che veda il sintomo come una risposta adattiva, occasione di crescita. Ama viaggiare ed è un lettore bulimico.

Bibliografia:

2014: Alina, autobiografia di una schiava, Edizioni DrawUp.

2013: Lacrime di pioggia, racconto contenuto in Estate a colori – Estate Rosa, Colors&Gold Entertainment

2012: Selvaggia, I Chiaroscuri di PersonalitàEdizioni Drawup.

2012: Crisalide, Edizioni Drawup

2011: Insegnare ad intervistare i bambini. Esperienze di didattica non frontale. (Atti del IV Convegno di Didattica della Psicologia. PP 230-244)

2010: The Basaglia Act and the Integration of the Mentally Ill into Society, Carnival 2010.

 sito: http://giovannigarufibozza.it/

 

 

 

 

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