Raccontami il mare

Ha l’odore del mare e di salsedine il libro di Alessandra Bucci, intitolato “Raccontami il mare”, edito da L’Erudita Giulio Perrone Editore (giugno 2016).

Alessandra Bucci, nata a San Benedetto del Tronto ma residente a Martinsicuro (TE), professoressa di lettere, autrice di una silloge I sentieri dell’anima e di un libro di narrativa Donne, racconta con l’affascinante ritmo delle onde la storia di Alice: insegnante precaria, superstite di una storia d’amore travagliata che fatica a lasciarsi andare con l’altro sesso dopo tanta delusione. Probabilmente è proprio il mare il suo unico vero amore a cui fa ritorno con devozione.

“Anche se il mare, il suo eterno riflesso almeno, se lo portava dentro costantemente con i suoi moti perpetui che la rendevano un’anima in continuo fermento, ogni tanto aveva bisogno di passare un po’ di tempo a tu per tu col suo intimo amico. Ciò la regalava quel senso di apertura che le permetteva di spaziare con la fantasia, di volare lontano, oltre gli scogli aguzzi della vita, ogni qualvolta si sentiva oppressa dai quotidiani problemi”.

 Una cattiva notizia invade la sua vita come un maremoto senza precedenti trascinandola verso un abisso da cui non riesce più a prendere distanza. Ed è proprio la distanza, che deve affrontare Alice per raggiungere il tanto amato padre e suo fratello Carlo, lo scoglio più grosso.  Un viaggio di ricordi che porta il lettore a conoscere meglio questa donna che porta con affetto  un bracciale al polso, ponte per una nuova scoperta.  Un incontro in un luogo dove non si vorrebbe mai entrare, dove tutto è avvolto da un grigiore persistente, ma che riporta il sorriso sulle labbra di Alice pronunciando solo quel nuovo nome: Marino.

“Con il tempo aveva imparato lievemente a gestire le sue emozioni ma la sua caratteristica di fondo restava immutata. Nonostante tutti gli sforzi non riusciva a cambiare completamente, a essere diversa da com’era  e si consolava del fatto che nessun libro chiuso avesse mai potuto trasmettere emozioni, intercettare contatti, creare legami. E i legami che in genere lei stringeva erano veramente solidi.”

 L’autrice crea con dolcezza frasi che oscillano tra metafore e poesia pura in un racconto che prende forma con i battiti del cuore, dipingendo i personaggi rendendoli veri. Infatti sono proprio i personaggi ad accompagnarci in una storia simile ad una realtà quotidiana, descritta con grande abilità e con un punto di vista superiore. Alessandra racconta un dolore grande che trasforma il giorno nella notte, ma che porta oltre ad un inevitabile cambiamento ad una vita nuova, un nuovo inizio.

Il libro si conclude con un’appendice: Poesie pescate dalla scatola di latta, un’altra dimostrazione della bravura dell’autrice e della sua profonda conoscenza della lingua italiana e delle emozioni.

Tutto quello che tocca Alessandra si trasforma in acqua di mare, seguito da un profumo inebriante che inonda le narici e che rimane impresso anche a fine lettura. Da leggere sotto le coperte in pieno inverno, davanti al fuoco del camino e, ovviamente, in spiaggia d’estate, seduti su uno scoglio, magari avvolti dal colore rosa di un tramonto come la foto di copertina, scattata proprio dall’autrice.

Raccontami il mare

mi dicevi piano,

con voce vibrante.

E dalla mia bocca

onde di parole

si riversavano spumeggianti

sulla tua spiaggia ormai grigia

per restituirle,

fra lacrime e sospiri,

un barlume del dorato entusiasmo

che vidi spegnersi senza preavviso.

E tra onde d’emozione pura

Una luce s’accese,

conchiglie nuove si schiusero

e la notte non fece più così paura.

Disponibile su Amazon, IBS www.lerudita.it e in tutte le librerie

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