Un anno senza giorni – Marco Dalissimo

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– il presente diventa sempre –

Dopo la pubblicazione del suo romanzo d’esordio “Nessun dio sulla terra ” avvenuta nel 2010 con ZONA EDITRICE , Marco Dalissimo Pelliccione, nato e residente a Roma, torna con  la raccolta di racconti  “Un anno senza giorni ” pubblicata nel mese corrente da L’erudita di Giulio Perrone. In questa occasione l’autore omette il suo vero cognome per diventare soltanto Marco Dalissimo.

Una scelta dovuta forse anche alla sua inesauribile vena di pittore digitale che sul web , soprattutto Facebook e Twitter lo vede protagonista di elaborazioni fotografiche firmate appunto con il suo insolito nome d’Arte.

Il tempo è al  centro di queste scritture. Personaggi che rimandano al reale dove però tutto accade senza il rispetto del concreto o del dovuto a tutti i costi.  In diversi momenti Marco apre gli spazi bianchi ad una prosa e una poesia che raramente troviamo nella scrittura  moderna. I mesi dell’anno si susseguono in questa raccolta senza un vero ordine fino a negare i giorni di un anno che è la metafora di un arco di tempo incalcolabile  è perlopiù inafferrabile.

Apre il libro “Giano bifronte ”  che, come ha detto l’autore alla presentazione romana svoltasi al Pastificio Cerere di S. Lorenzo, è una porta per “passare oltre e andare a leggere”.  In effetti  ci troviamo davanti a innumerevoli registri che si allacciano tra loro per immaginazione, risvolti psicologici e onirici, e che sono anche la prova , forse, di essere stati scritti  “nel tempo ” con la volontà di non mandarli dispersi.

Roma appare in diverse occasioni ( come nel romanzo d’esordio dove alcune scene “cinematografiche ” si svolgevano nei luoghi storici della città ) e c’è un tentativo risolto felicemente di far parlare in romanesco alcuni personaggi .  Ne ” Le tre della notte ” ad esempio, e nello struggente ” La via del mandrione “, dove  Marco rimanda timidamente ma senza ipocrisia alla Roma Pasoliniana.  Anche in  “Un ricevimento alle 12 ” la parte Umbertina della città , con i suoi anfratti clandestini , serve da scena per una misteriosa storia di attrazione tra due uomini che si conoscono appena. E’ importante sottolineare come l’omosessualità sia in Dalissimo un aspetto umano come la rabbia, la forza,  l’illusione. Nessuno dei racconti Gay prende una posizione in definizione, l’autore ci mostra uomini che amano e che spesso perdono opportunità , forse uomini che esistono prima di un referente sessuale.

Il libro è diviso in due da ” Senza un addio “, potenzialmente un romanzo breve. Anche qui il confine tra  il passato e il presente  è pressoché inesistente , in questo caso  la scrittura ricca di immagini aiuta il lettore ad entrare in luoghi estivi come pinete e selve  dove il protagonista è faccia a faccia con una natura che è  la solitudine e la negazione del desiderio.

L’episodio poliedrico di “Ecce homo ” con le sue  citazioni  di ogni tipo ,ci mostra invece un  tempo mediatico dove il caos fa da padrone e dove il computer è “in diretta ” nella storia.

Ricchi di suspense ” Con la sua devozione ”  ” La cena ” e  ” Davide e le tue visioni ” , secondo la mia opinione il più Dalissimo.

Chiude la raccolta ” Del mare ” e non poteva essere altrimenti , il tempo del passato del mondo che è in “Giano bifronte ” torna in questo brevissimo racconto sull’attesa che diviene dato visivo a tutti gli effetti e come si legge nella quarta di copertina  – …dopo aver vissuto tutte le vite possibili – “Il  presente diventa sempre !”

Un libro affascinante che trasporta il lettore in una dimensione tridimensionale e che lascia al termine della lettura la capacità e la consapevolezza di osservare la vita da un’angolazione superiore.

Maggie Van der Toorn

“Un anno senza giorni” è disponibile su ordinazione in tutte le librerie.

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Foto di Marco Dalissimo

Marco Dalissimo nato a Roma ha pubblicato nel 2010 il suo primo romanzo “Nessun dio sulla terra ” edito da ZONA EDITRICE, nel 2015 “Un anno senza giorni” L’erudita casa editrice. Ha studiato impostazione vocale e cantato come Tenore drammatico, non trascurando mai il suo grande amore per la pittura digitale. Le sue creazioni si riconoscono per gli intensi contrasti cromatici. Dal 2000 studia come autodidatta la storia di Roma che è spesso fonte di ispirazione dei suoi scritti.

Contatti:

https://www.facebook.com/pages/MarcoDalissimoPelliccione/140066856037161

https://twitter.com/marcodalissimo

2 risposte a “Un anno senza giorni – Marco Dalissimo”

  1. Molto interessante e perspicace questa lettura della silloge, che ne individua e evidenzia sia risvolti antropologici sia aspetti fenomenologici che anch’io avrei avuto desiderio – dico desiderio, non capacità – di toccare nella superficiale e molto incompleta presentazione che ho avuto l’onore di farne nella succitata occasione. Tutti i miei complimenti all’autrice.

  2. caro Francesco, credo che la presentazione del mio nuovo lavoro sia stata un evento andato oltre ogni aspettativa, probabilmente emozione e adrenalina sono andate a “braccio ” Ti aspetto per i nuovi eventi che andranno in porto nei prossimi mesi.
    Marco.

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