Racconti allo specchio – Vincitori scintille in cento parole 2016

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Si è conclusa la III edizione di Scintille in cento parole. Il tema era Racconti allo specchio.

Specchiarsi, guardare oltre, entrare dentro lo specchio per raccontarsi, scovare ricordi, sensazioni, desideri e fantasia che convocano un vissuto oppure un futuro e trasmettere in soltanto cento parole le proprie emozioni a chi sta dall’altra parte.

Le categorie erano tre: Specchio segreto, Specchio Magico e Specchio delle mie brame.

La giuria composta da: Alfonso Bottone (Salerno), giornalista, scrittore, editore – Adele Rodogna (Isernia), docente di italiano, giornalista, scrittrice – Anna Cecchini (Rimini) insegnante, esperta in formazione autobiografica, ha valutato i numerosi testi con i seguenti criteri: lingua italiana, composizione 100 parole, rispetto tema, leggibilità, impatto emotivo, efficacia messaggio con un punteggio da 5 a 10.

Tutti i testi sono stati apprezzati e sono risultati di un buon livello ma hanno vinto coloro che hanno ottenuto il punteggio più alto, ecco i nomi:

Categoria Specchio Segreto:

Primo Premio a Paola Simeoni (Napoli) che vince il libro di Rossana Campo “Difficoltà per le ragazze” Giulio Perrone Editore.

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Gli specchi. Li aveva fatti sparire tutti. Quando era bambina sì che li amava. Simulava danze sperticate con i tacchi alti e le perle della mamma, immaginandosi come la nuova Isadora Duncan. Fino a quel giorno. Quel maledetto giorno. “Non prendere l’auto, prendi il treno”, le aveva inutilmente urlato la madre, ma come al solito non le aveva dato ascolto. Certe cose succedono solo agli altri, mamma, aveva pensato. Da allora nessuno specchio ha riflesso più il suo corpo. Lei ha due gambe. Quell’immagine riflessa ne ha una. Calza una sola scarpa, la sinistra. L’altra, la destra, abbandonata nella scatola.

Paola Simeoni

 

Categoria Specchio Magico:

Primo Premio a Mario Pizzoli (Roma) che vince il libro di Giuseppe Aloe “Ieri ha chiamato Claire Moren” Giulio Perrone Editore.

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Era li, davanti al grande specchio di zia Clara. Poteva vedersi e non gli piaceva ciò che vedeva. Poteva vedere i dettagli del suo volto, quella piega della bocca che sapeva essere di paura, e che si piegava sempre più giù. E non gli piacevano i suoi occhi, che roteavano lungo la cornice dello specchio, sempre più frenetici. Poteva perfino vedere le sue impronte su quel fottutissimo pezzo di vetro. E malediva il momento in cui vi si era appoggiato. Era stato un attimo. L’aveva attraversato ruzzolando dentro e ora si chiedeva sgomento come avrebbe fatto ad uscire di li.

Mario Pizzoli

 

Categoria Specchio delle mie brame:

Primo Premio a Elvira Muscarella (Palermo) che vince il libro di Giorgio Ghiotti “Mademoiselles” Giulio Perrone Editore.

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Eccomi specchio delle mie brame, sono Elvira ultima figlia di una famiglia numerosa;cresciuta in un piccolo paesino dell’entroterra siciliano, dove quasi tutto era proibito al “sesso debole”. Ma avevo  la mia arma: la poesia! Essa era (è) il mio rifugio segreto, dove ho trovato una dimensione fantastica, privata, la mia anima si eleva e il cuore si nutre di sensazione inebriante. Sono fiera di possedere il fascino e l’attrazione per la scrittura perché ne valorizza il mio essere “semplice” ma che sa donare Emozioni! Tutto ciò vedo quando mi specchio in te, caro mio vecchio  specchio delle mie brame.

Elvira Muscarella

SECONDI CLASSIFICATI:

Categoria Specchio Segreto – Diploma d’onore a Carmelo Marra (Napoli)

“E’ solo uno specchio” cantileno mentre le scale gonfiano i miei battiti. Apro la porta e lui troneggia nella stanza. L’immagine riflessa mi spaventa. Sono io ma lo specchio puzza di sudore, di alcol, di alito rancido e di ricordi andati a male. Lo colpisco con forza, mandando in pezzi anche me stesso. M’inginocchio. Rabbrividisco: in ogni pezzo di vetro c’è una parte di me. La diga, costruita in anni di terapia, collassa ma solo due lacrime abbandonano i miei occhi. Raccolgo un pezzo e vi ritrovo un sorriso: riparto da questa emozione per rimettere a posto la mia vita.

Categorie Specchio Magico – Diploma d’onore a Lucio Ambrosi (Rimini)

A vent’anni avrei voluto scrivere quanto possa essere grande un amore, raccontare dell’arrogante vita, che inesorabile, ma lenta, scorreva travestita da orologio, o dire dell’ingombrante e mai voluta amicizia di spacciatori di droga o mercanti di carne umana. Tutto questo prima che si assottigliasse la mia famiglia, prima di vedere mia madre in una bara ma sorridente, felice come avrei voluto vederla da viva. Mi ritrovo oggi, invece, a districarmi fra hobbies che servono a far passare il tempo, ma credo che storie, racconti, romanzi e altre finzioni siano strumenti validissimi per far progredire la comprensione mia e degli altri.

Categoria Specchio delle mie brame – Diploma d’onore a Manlio Scarpellini (Rimini)

Chi prendo dei due, lei o lui? Le onde non disturbano, bracciate sicure mi avvicinano a loro. Sono entrambi sott’acqua. Appare un’altro soccorritore, ci immergiamo e prendiamo ognuno la persona più vicina. Spingo sul fondo fangoso, torno in superficie. Sono coscienti, non fanno resistenza, con calma li portiamo a riva. Stanno bene, i soccorsi medici non servono, ringraziano poi tornano da soli in hotel. La mia compagna chiede perché l’ho fatto, vuole sapere se so di avere rischiato la vita. Il mattino successivo partono lasciando diecimila lire di mancia: diecimila lire! Solo istinto, nessuna valutazione del rischio. Sono comunque orgoglioso!

Complimenti vivissimi a tutti. Grazie per aver partecipato! Vi aspetto per la prossima edizione di Scintille in cento parole 2017.

Arrivederci.

Maggie Van Der Toorn